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Il valore di saper aspettare

Dog Life Coach
Pubblicato da in Riflessioni Cinofile ·
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Questo breve articolo vuole essere uno spunto di riflessione sulla nostra visione del tempo e sulla nostra poca capacità di acquisire e sviluppare pazienza, che in questo contesto, traduciamo nel valore di saper aspettare.
Sia chiaro sin da subito che i cani percepiscono benissimo lo scorrere del tempo, anche in relazione a tutti i dettagli che possono prendere dai fattori esterni : spostamento della luce solare, al variare dei fenomeni esterni che hanno una cadenza regolare, odori, routine, rumori esterni etc.... Avete presente quel momento in cui il vostro cane viene a chiedervi di mangiare perché avete tardato nel fornirglielo? Oppure quando è il momento di uscire? Possiamo dunque affermare senza nessuna incertezza che il cane non potrà dirvi l'ora esatta, ma sa benissimo in quale momento della giornata si trova ed è quindi consapevole dello scorrere de tempo.
Ma qui in questo articolo, non mi riferirò strettamente al cane, ma al suo referente umano, che a mio avviso per diventare una vera guida, dovrebbe sviluppare la capacità di saper aspettare.
A cosa mi riferisco ?
È spesso cosa comune trovarsi a passeggiare ed assistere a scene come queste:
cane al guinzaglio a passeggio con il proprio umano che tira via il cane non appena si ferma per odorare un angolo di strada, un albero, un muretto o un ciuffo di erba;
incontri fugaci al guinzaglio che durano tre secondi e il cane non ha avuto il tempo neanche di capire se aveva davanti un cane, un lupo o un licaone ( sempre se abbiamo deciso di fare incontrare due cani al guinzaglio dopo aver valutato la situazione, ma di questo ne parlerò in un prossimo articolo);
cani che camminano a testa alta senza mai annusare, ai quali è stato insegnato a non fermarsi mai e a procedere sempre al passo dell'umano che lo porta spesso con una catenella al collo;
cani che sono nati per annusare (praticamente usano il naso con la stessa importanza con la quale noi usiamo i nostri occhi) che non possono prendere informazioni sul mondo che li circonda.
Ma c'è molto altro...
Nel mio lavoro da coach della relazione con il cane, mi trovo spesso ad osservare che quando viene fatta una richiesta al cane o gli viene indicata una strada, o ancora si trova davanti ad un  problema da risolvere, siamo pronti ad intervenire, cambiare comunicazione o interferire solo perché il cane è fermo e sta valutando cosa fare e come farlo prendendosi "tutto il tempo del mondo". E qui veniamo al nocciolo della questione.
I cani hanno davvero tutto il tempo del mondo!!! A cosa mi riferisco?
Quando si tratta di valutare una situazione prima di agire, il cane non ha fretta: non deve correre a lavoro, non deve andare a prendere i bambini a scuola, non deve mandare quella mail o messaggino compulsivo, non ha altro a cui pensare se non portare a conclusione un'interazione verso quello che in quel momento è l'oggetto di suo interesse.
Tanti di voi che propongono delle attività al proprio cane, sanno benissimo che a volte, prima che il cane prenda una decisione su come agire, si prende del tempo per valutare, capire ed osservare.
Ma noi ce lo prendiamo questo tempo?
Siamo in grado di aspettare e non intervenire (dove non strettamente necessario) e di lasciare che tutto diventi morbido, comodo e spazioso?
Anche nell'aspettare che il cane con i suoi tempi, riesca ad allinearsi emotivamente con se stesso, ad adattarsi ad una nuova vita, a nuovi membri della famiglia, a nuovi odori e routine, senza cercare il trainer che, consapevole che la persona alle prime armi viaggia solo sul livello del comportamento, in un weekend fa il lavoro che medici veterinari comportamentalisti insieme ad istruttori preparati farebbero in un anno???
Chi dei due sta vendendo fumo?
Esiste qualcosa di duraturo e stabile come può essere una relazione, che non debba passare per tappe ben precise per essere consolidata? Si può tagliare la strada per arrivare sulla cima di una montagna? Forse si, ma per il turista con l'elicottero, non per lo scalatore esperto che conosce la natura, la sua bellezza e tutte le sue forme. Entrambi arrivano sulla cima della montagna, ma chi dei due è parte della montagna? Chi dei due è padrone di quel successo???
Se viaggiamo solo sul livello del comportamento, tutto rischia di restare solo una bella copertina di un libro vuoto.

Per concludere, come dico io, bisogna imparare a sviluppare tutta la pazienza del mondo quando siamo con i nostri cani: la capacità di saper aspettare.
Loro hanno tutto il tempo del mondo.



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